Ultima modifica: 25 Gennaio 2018

La Scuola

Orta Nova, alcuni cenni storici

Il primo documento che menziona Orta Nova appartiene all’epoca dei Normanni. Nel 1101 Guglielmo, figlio del conte Roberto del Principato di Capua, fece dono di Orta all’abbazia dei benedettini di Venosa. Orta non era uno centro abitato, ma un’estensione che comprendeva i tenimenti degli attuali comuni di Orta Nova, di Stornara, di Stornarella, di Ordona e di Carapelle. Nel 1221 giunse in Capitanata Federico II e rimase affascinato da una pianura così estesa, fertile, ricca di boschi e la scelse come sua seconda dimora. Fece costruire sui terreni di Orta una delle sue Domus Solaciorum, che erano dimore per i divertimenti e per la caccia, delle quali, però, non rimane nulla. Il passo d’Orta venne istituito nel 1573, al tempo della dominazione spagnola, durata circa 2 secoli (1503-1713), per imporre odiosi pedaggi ai pastori abruzzesi e molisani che lo usavano per la transumanza. Il feudo d’Orta fu acquistato nel 1611 dai Gesuiti, che si trasferirono ed edificarono la casa d’Orta. Iniziarono l’opera di restauro della taverna d’Orta e degli edifici andati in rovina durante la dominazione spagnola (1615). Nel 1767 Ferdinando IV di Borbone, re delle Due Sicilie, decretò l’espulsione e la persecuzione dei gesuiti: dopo 167 anni i loro beni vennero confiscati e la casa d’Orta fu chiusa. Orta, con le altre masserie di Ordona, Stornara e Stornarella si popolò soltanto nel 1774 per volontà del re Federico IV di Borbone e grazie all’insediamento “in loco” di 410 famiglie di coloni; i Quattro Reali Siti sorsero intorno alle antiche mezzane dei Gesuiti e solo più tardi si aggiunse Carapelle, costituendo, così, i Cinque Reali Siti. Nel 1806, Giuseppe Bonapartere delle Due Sicilie, acquistò i siti d’Orta da privati, per riassegnarli ai coloni. Le colonie divennero COMUNI, anche se amministrativamente Ordona e Carapelle furono aggregate ad Orta con il nome di Orta di Capitanata. Le origini del nome Ortanon sono sicure. Alcuni studiosi ritengono che derivi dal sostantivo hortus, che significa ortogiardino e quindi l’etimologia può indicare che Orta era un terreno adatto alla frutticoltura. Altri studiosi ritengono che Orta derivi dal latino hortus, inteso come participio passato del verbo orior, e significhi natooriginatosorto. Un decreto dell’ottobre 1862 impose di modificare il nome da ORTA a ORTA NOVA, a partire dal 1° gennaio 1863, forse per far intendere che l’ORTA, fondata dai Borboni, era diventata NOVA col passaggio al Regno d’Italia. Orta Nova diviene, così, Comune autonomo.

La prima proposta per la costruzione di un edificio scolastico risale al 27 luglio del 1908, ma per una serie di vicissitudini, compresa la guerra del 1915-1918, i lavori ebbero inizio solo nel 1931. Bisogna attendere il 1935 per avere l’inaugurazione, in via V. Veneto, della PRIMA SCUOLA ELEMENTARE “N. ZINGARELLI” e della sua annessa palestra coperta. La Scuola “N. Zingarelli” venne progettata ed edificata dal 1928 al 1933 e la sua costruzione rappresentò la prima concreta risposta alla carenza di spazi e alle precarie condizioni delle scuole primarie di competenza comunale. Nel 1935 fu inaugurato l’intero edificio con annessa la palestra coperta. É una costruzione di semplice “stile Novecento” in cui nell’anno scolastico 1934/1935, sotto la guida della Direttrice Scolastica Carolina Pugliese iniziò l’attività didattica.

A DONNA CAROLINA PUGLIESE Ved. ACQUISTAPACE 1952-1957 Fondatrice dell’Istituto Nazionale: Il Diario di Classe Medaglia d’oro e Mauriziana per meriti didattici DIRETTRICE Il secolo che educò in cinquantatre anni di missione scolastica POSE perché le generazioni future dalla prima Maestra di Orta Nova TRAGGANO esempio di dinamismo sociale e patriottico e perpetuo incitamento alle più alte Virtù Morali e Civili L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE 1966




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